Sale la tensione per la manovra estiva che il governo dovrà varare entro fine giugno. Manovra che riguarderà l'abolizione dell'Imu, l'aumento dell'IVA e il taglio delle tasse su lavoro e imprese, che gli industriali appoggiati dal presidente Giorgio Squinzi, chiedono a gran voce. Il vicepremier Angelino Alfano ha affermato che il Pdl è contro l'aumento dell'IVA e si batterà per eliminare l'Imu, ma è una misura questa che costerebbe ben 8 miliardi di euro alle casse dello stato. E' anche certo però che, fra mutui e bollette, le spese sulla casa sono già pesanti per molte famiglie.

Grillo intanto rappresenta la situazione con un post, "Io no tengo dinero", celebre frase del tormentone dell'estate '84, e afferma «Mentre il Paese affonda pdl e pdmenoelle, dopo aver occupato tutte le poltrone, anche quelle dell'opposizione con Sel, Lega e Fratelli d'Italia, immensa presa per i fondelli dell'elettore, si baloccano con il semipresidenzialismo alla tedesca e il doppio avvitamento carpiato con premier alla francese, con riforme costituzionali indifferibili, legge elettorale che non può più attendere (e infatti è la stessa dal 2006 con buona pace di Napolitano). Discutono ogni giorno di temi che non sono prioritari».

Riguardo la possibilità di evitare il rialzo dell'Iva previsto per luglio, il ministro dell'economia Saccomanni ha affermato: "Siamo consapevoli degli effetti negativi che un aumento può provocare, anche se il reperimento delle coperture alternative potrebbe essere non meno gravoso […] Ci sono nel dettaglio tutte le possibilità dall'eliminazione di un punto di aumento che vale 2 miliardi e poi 4 miliardi per ciascuno degli anni successivi. È all'esame l'ipotesi di ridurre di tre mesi o rinviarla per un periodo di tempo in modo da guardare con più chiarezza alla situazione economica, superata la fase di incertezza, che potrebbe mostrare segnali di miglioramento, visto che tutti gli istituti proiettano una ripresa verso la seconda parte dell'anno". Poi ricorda: "La situazione mostra dei segni che non sono precisamente incoraggianti, c'è un quadro peggiore, non solo una decrescita ancora seria, ma anche dati negativi per quanto riguardano il gettito delle imposte e anche dell'Iva".