Sono sempre di più le giovani famiglie che decidono di acquistare la prima casa, magari dopo qualche anno passato in affitto e tanti sacrifici. Si tratta di una scelta molto importante e di una decisione da prendere con accortezza, specialmente in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, in cui, soprattutto per alcuni lavoratori "atipici", è ormai molto difficile ottenere mutui. Nonostante tutto, l'acquisto della propria casa continua ad essere uno dei sogni nel cassetto di molti giovani.

Una volta presa la decisione di acquistare un immobile, però, bisogna prendere in considerazione qualche utile consiglio per destreggiarsi al meglio nella giungla della compravendita ed evitare spiacevoli situazioni. Vediamo insieme quali sono i passi principali e come affrontarli al meglio.

Innanzitutto partiamo dal compromesso, ovvero quella scrittura che viene firmata dal futuro acquirente nel momento in cui decide l'immobile da acquistare. Si tratta di un vero e proprio contratto tra chi compra e chi vende la casa, dove vengono decise precise modalità e termini, come il pagamento e la consegna.

Il compromesso, il cui vero nome è proposta d'acquisto, prevede la sottoscrizione di un modulo con la chiara indicazione del prezzo proposto per l'acquisto dell'immobile. In genere il compromesso viene completato con una caparra, cioè un anticipo che il compratore versa a titolo di impegno nell'acquisto. La somma di denaro versata resterà bloccata per tutta la validità della proposta, fino al perfezionamento della vendita.

Visto che, in questa fase, il venditore ha la facoltà di valutare offerte di altri possibili acquirenti, si consiglia di determinare un periodo di tempo breve entro il quale il venditore dovrà decidere se accettare o meno l'offerta. Per evitare spiacevoli inconvenienti è sempre meglio che il compromesso venga registrato presso un notaio. In questo caso, nel caso in cui il venditore dovesse venire meno e invalidare la compravendita, l'acquirente può rivolgersi al giudice e chiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni.

In presenza di caparra confirmatoria, poi, se qualcuno risulta non adempiente rispetto agli impegni presi, si può chiedere il recesso dal contratto o trattenere la caparra, o esigerla doppia.