Abbiamo visto come il 2012 si è chiuso con una netta riduzione sulle richieste di mutuo nell'ordine di quasi il 50% secondo il Crif, con conseguenze drammatiche anche per il mercato immobiliare, ma comunque sia nonostante questa situazione anche l'anno passato, ed i primi mesi del 2013, sono stati caratterizzati da migliaia di erogazioni di credito per la casa e si spera che presto il settore possa vivere forti incrementi.

Ma quale sarebbe oggi la scelta migliore? In termini assoluti e con certezza matematica è impossibile dare previsioni che possano definirsi perentorie, visto che comunque la volatilità dei mercati è sempre dietro l'angolo e che ancora siamo in presenza di un contesto generale su scala europea che naviga a braccio e che necessita, e sarà così per i prossimi anni, di riforme strutturali volte sopratutto al consolidamento dei bilanci pubblici dei paesi con maggiori difficoltà, Italia inclusa.

Possiamo però affermare, guardando quello che attualmente è il mercato, che una buona scelta può essere il mutuo a tasso misto, a patto che si abbia un tasso d'ingresso variabile indicizzato in base euribor e che sia possibile rinegoziarlo in tempi relativamente brevi; infatti l'euribor, che ricordiamo rappresentare la media dei tassi d'interesse a cui circa quaranta banche europee si fanno credito tra loro, è ancora ai suoi minimi storici e al di sotto del tasso principale di rifinanziamento della Bce (oggi allo 0,50%); pertanto, poichè anche gli spread applicati dalle banche su questo tipo di prodotti sono in media più bassi rispetto agli altri grazie ai minori rischi per l'istituto erogante, e facile capire come, iniziando l'ammortamento con questo tipo di tasso, la rata mensile sarebbe più bassa.

Quindi inizialmente si paga di meno, ma poi nel corso degli anni che cosa succede? Qui subentra l'utilità di poter esercitare un'opzione di cambio tasso visto che in futuro l'indice euribor non potrà che aumentare (come del resto indicano le aspettative degli operatori sui contratti future legati all'indice e quotati sul mercato Liffe di Londra) portando con se copiosi rincari sulla mensilità da corrispondere.

Un'esempio di mutuo appartenente a questa categoria viene offerto da Deutsche Bank, che permette un tasso d'ingresso variabile e rivedibile ogni due anni, e applica uno spread in linea con le migliori opportunità oggi disponibili e pari al 2,85%. Volendo fare un'esempio pratico di rata ipotizziamo un'importo di 140 mila euro con loan to value del 70% che comporterebbe ad oggi un costo di circa 680 euro mese con Taeg del 3,33%.