La sospensione dell'Imu ha creato problemi per chi ha provveduto a compensare il credito scaturito dal modello 730/2013 con l'Imu dovuta ed in scadenza al 17 Giugno, scadenza poi rinviata a seguito delle ben note faccende di Governo.

L'unica strada da seguire per evitare di perdere il credito è quella di rifare il modello 730 entro la scadenza del 31 Maggio e questo ulteriore "obbligo" riguarda quasi 100.000 contribuenti italiani.

Infatti il rischio è proprio quello di non recuperare il pagamento non dovuto e quindi sommare il danno alla beffa.

A questo va aggiunto il problema della mancata pubblicazione da parte di molti Comuni dell'aliquota da applicare alle seconde case, la cui scadenza era fissata per il giorno 16 Maggio.

La Consulta dei Caf ha proposto la proroga della scadenza onde evitare l'applicazione delle sanzioni e, a giudicare da quanto si assiste, siamo in presenza, ancora una volta, di una scarsa attenzione all'esigenze dei contribuenti, portanto tutto questo ad un progressivo allontanamento fra Fisco e Cittadini.

Alcune precisazioni sulla sospensione dell'Iva

Ancora alcune precisazioni che riguardano casi che sono già stati definiti lo scorso anno e non subiscono per ora alcuna variazione:

  • nessuna sospensione per le case date in uso gratuito ai familiari che già dall'anno scorso sono considerate seconde case;
  • la prima casa anche locata invece può godere della sospensione in quanto considerata sempre "prima casa" se il contribuente vi continua a dimorare abitualmente;
  • in caso di separazione e di abitazione lasciata in uso al coniuge, egli stesso sarà l'unico soggetto passivo;
  • unica prima casa per coniugi residenti in case differenti, a meno che non si tratti di comuni diversi.