Si conferma ancora negativo il trend del mercato dei mutui sia sul versante delle richieste, sia su quello delle erogazioni di mutui secondo quanto riportato in Bussola Mutui, bollettino trimestrale di Crif e MutuiSupermarket.it. Lo scenario è ancora cupo, l'unico dato positivo è nel rallentamento del ritmo della discesa; se infatti nel nel primo trimestre 2012 rispetto all'anno precedente si era registrato un tonfo del 42% delle richieste di mutui residenziali, la discesa delle richieste rispetto al corrispettivo periodo dell'anno prima è stata dell'11%: si continua inesorabilmente a scendere, ma in modo meno brusco.

Questo dato fa sperare alcuni operatori del settore che si sia finalmente giunti al fondo del precipizio e quindi non si possa più scendere troppo oltre, in attesa poi che il mondo politico batta un colpo.

L'analisi così è però un po' superficiale, perché spulciando gli altri dati del rapporto si capisce che il rapporto di fiducia tra famiglie, imprese e banche è lontano dall'essere ricostruito.

Infatti "le compravendite assistite da mutui risultano in drastico calo, passando dal 44,8% del totale nel 2011 al 37% nel 2012, a conferma che gli italiani in questa delicata fase tendono a finanziare l'acquisto della casa attingendo prevalentemente ai risparmi propri o del nucleo familiare."

Dal canto loro le banche erogano pochissimo credito a redditi inferiori a 1500 euro netti, e la quantità di garanzie e assicurazioni richieste a tutela del credito erogato è cresciuta in modo esasperante.
Un dato su tutti fa riflettere, come fa notare Stefano Magnolfi, Direttore Real Estate Services di CRIF. "Nel 2012 il mercato immobiliare si e´ ridotto di un quarto rispetto all'anno precedente, ritornando al livello di compravendite residenziali della meta' degli anni '80."

"Al contempo - osserva poi Magnolfi - i prezzi al metro quadro continuano a calare, in quanto il -3,7% del primo trimestre 2013 si somma al -4,7% dell'analogo trimestre dell'anno precedente. In questo difficile scenario, da sottolineare come le compravendite assistite da mutuo risultino in sostanziale contrazione, conseguenza diretta sia di una forma di autocensura preventiva da parte delle famiglie, che temono di non riuscire a ripagare regolarmente i finanziamenti accesi, sia di politiche di offerta maggiormente selettive, con gli Istituti di credito alle prese con l'aumento dei livelli di rischiosità registrato negli ultimi trimestri. Per altro, la crescita che stiamo osservando, purtroppo, è nell'ammontare dei crediti problematici garantiti da immobili che stanno perdendo valore, segnale dell'oggettiva difficoltà dei mutuatari nel far fronte alle rate del mutuo e della necessità sempre più pressante per le banche di monitorare con la massima attenzione il valore delle garanzie immobiliari"