Nonostante le varie alternative proposte, come la vendita della nuda proprietà, la crisi economica non ha risparmiato neanche il mercato immobiliare che, complice la stretta nella concessioni di mutui, non è più riuscito a risollevarsi. Ma un barlume di speranza potrebbe arrivare dalle cooperative (come Uniabita) che ultimamente stanno proponendo case e alloggi in locazione con patto di futura vendita.

Questa forma di contratto rappresenta una ghiotta occasione soprattutto per i giovani e coppie che vorrebbero acquistare una casa tramite un metodo di pagamento sicuro, molto vantaggioso e che gli consenta di mettere da parte il denaro necessario per poi concludere l'acquisto dell'appartamento in un secondo momento, in quanto i canoni versati nel periodo di locazione saranno considerati acconti del prezzo di vendita, quindi decurtati nel momento del saldo.

Una soluzione che potrebbe risollevare e stabilizzare il mercato immobiliare favorendo l'accesso all'abitazione a condizioni particolarmente vantaggiose da parte dei ceti meno abbienti. Proprio per questo motivo, la possibilità di diventare proprietario dell'immobile al termine della locazione è legata a particolari requisiti: essere titolare di un reddito non superiore a quello stabilito e non disporre di altra abitazione.

Come infatti riporta anche il sito giornalemetropolitano.it: "La procedura di acquisto attraverso il patto di futura vendita della Cooperativa Uniabita è semplice: durante la realizzazione dell'intervento edilizio il Socio interessato all'assegnazione, sceglierà e prenoterà il proprio appartamento conoscendo il prezzo "ora per allora" cioè non influenzato dal prezzo di mercato al netto del riscatto. Dopodichè, il Socio sottoscriverà un contratto di affitto che va da un minimo di 8 anni ad un massimo di 12 e, contestualmente, un accordo di futura assegnazione in proprietà che gli permetterà di dilazionare nel tempo le tranche di anticipo per l'acquisto e il riscatto finale."