Tutto ciò è stato possibile grazie ai fondi messi a disposizione dal Dipartimento della Gioventù.

Il fondo previsto messo a disposizione è di 50 milioni di euro per l'accesso al credito destinato all'acquisto della prima casa da parte di giovani precari, ossia per coloro che hanno contratti lavorativi atipici o determinati. Possono accedere al finanziamento le coppie sposate con meno di 35 anni con o senza figli e un reddito ISEE non superiore ai 35.000 euro.

I richiedenti, inoltre, non devono avere altri immobili mentre non più del 50% del reddito totale deve derivare dal contratto di lavoro dipendente a tempo determinato.

Ci sono altre condizioni da seguire e sono: l'obbligo di adibire la nuova casa ad abitazione principale, che non sia censita come immobile di lusso (A1 abitazioni signorili, A8 ville e A9 castelli e palazzi), e non superi i 90 metri quadrati di superficie totale.

Per quanto riguarda il finanziamento, l'ammontare complessivo non deve superare i 200 mila euro. mentre la garanzia sul fondo gestito dalla Consap non può superare il 50% e comunque i 75.000 euro.

In conclusione lo Stato si fa garante del mutuo coprendo la metà della quota capitale: certo non si tratta di cifre enormi ma comunque rappresenta un aiuto per coppie con ridotte disponibilità economiche.

Se si presentano ulteriori difficoltà si può avere la sospensione delle rate mensili fino ad un massimo di 12 mesi.

Da ricordare anche che non tutte le banche offrono questo servizio ma solamente quelle che hanno aderito all'iniziativa. Per ulteriori informazioni andate al sito www.diamoglifuturo.it.