Secondo i dati di Gabetti il mercato immobiliare invertirà il proprio trend negativo non prima del 2014, anche la Fiaip (federazione nazionale degli agenti immobiliari professionali) dichiara che vi sarà una lenta ripresa del mercato del mattone a partire dal secondo semestre del 2013.

Nel 2012, secondo l'indagine Fiaip che riguarda i dati raccolti in 16 città italiane, le compravendite sono diminuite di oltre il 17% e dato interessante per chi decidesse di acquistare casa nel 2013, i prezzi degli immobili rispetto al 2012 sono letteralmente crollati, - 11.98%.

Secondo Gabetti i prezzi sono ancora più a picco rispetto a quelli segnalati dalle statistiche ufficiali, in quanto i proprietari dichiarano all'agenzia di voler realizzare un determinato prezzo ma sono poi disposti, pur di vendere, a trattare scontando le richieste iniziali anche del 30%. Entrambe le analisi concordano sul fatto che il 2013 per chi riuscisse ad ottenere un mutuo, nonostante la stretta creditizia delle banche, oppure per chi decidesse di fare un investimento avendo da parte un gruzzoletto, è davvero il momento propizio per gli acquirenti.

Tra gli immobili che risultano maggiormente invenduti in un mercato già in stallo, vi sono quelli posizionati ai piani bassi, che godono di scarsa esposizione solare, prive di ascensore e collocate in zone degradate. Anche Secondo Gabetti gli appartamenti più richiesti, al momento, risultano essere i bilocali, di circa 60-70 metri, situati nelle grandi città, che risultano i più venduti in quanto facilmente rivendibili e affittabili.

Ve detto però che nonostante i prezzi siano in calo in tutte le città con punte a Perugia (-17.3%) e a Roma (-15%), restano purtroppo ancora molto alti, in quanto i proprietari/venditori sono rimasti ancorati ai valori di mercato del 2007, oggi assolutamente irrealizzabili.

"Sebbene una parte del mercato dei venditori si sia adeguato ai valori correnti, facendo ridurre la forbice tra prezzo richiesto e prezzo offerto dal 20 al 15% - sostiene la Fiaip - a tutt'oggi, ancora una cospicua parte degli immobili posti sul mercato, continuano ad avere richieste di prezzo troppo alte e quindi, oggi a maggior ragione, fuori mercato".