Per chi è in procinto di acquistare casa e di richiedere un mutuo, sono in arrivo buone notizie da alcune amministrazioni pubbliche.

Non si può certo dire che il mercato immobiliare sia in un momento d'oro, le compravendite sono in calo e l'erogazione elargita per i finanziamenti da parte di banche e finanziarie è sempre più ridotta. I cordoni delle banche sono sempre molto stretti ed è complicato, specie per i giovani single o le giovani coppie, approcciare al mercato immobiliare attraverso il canale tradizionale dei mutui.

Ma per fortuna si sono aperte alcune opportunità a livello locale, diverse amministrazioni pubbliche prevedono infatti agevolazioni per coloro che desiderano realizzare il sogno di acquistare una casa, vediamo le principali:

· In provincia di Trento è stato creato da poco un Fondo di garanzia da 10 milioni di euro, grazie al quale 200 famiglie con determinati requisiti potranno avere da maggio 2013 un finanziamento utilizzabile ai fini della ristrutturazione e/o per l'acquisto della casa principale. I soggetti/famiglie interessati dovranno andare presso uno degli istituti creditizi convenzionati, che manderanno una richiesta al Fondo qualora la situazione economica sia ritenuta insufficiente per poter garantire la restituzione del mutuo.

· Banca di Imola ha stipulato un accordo con la fondazione cassa di risparmio di Ravenna, per erogare mutui a tassi agevolati a tutti quelli che desiderano comprare la prima casa. La banca offre 5 milioni di euro per tutte quelle famiglie il cui reddito rimane sotto una soglia prestabilita, mentre la fondazione si occupa di supportare i mutuatari per i primi cinque anni prendendosi carico di parte dei loro interessi.

Altro segnale positivo arriva dall'Associazione Nazionale Costruttori Edili di Lecco che ha siglato un accordo con la banca di credito cooperativo di alzate Brianza per finanziare il 100% del valore dell'immobile, un mutuo quindi che copre per intero l'ammontare del prezzo, a condizione però che la società di costruzioni depositi una cifra pari al 20% di quella erogata.

Confidiamo che altre amministrazioni pubbliche prendano esempio da queste per aiutare tutti coloro che desiderano acquistare casa e al momento attuale ne sono impossibilitati.