Le tendenze sul mercato immobiliare non lasciano molti dubbi, le vendite nel 2012 si sono ridotte del 25% ed è crollata anche la domanda dei mutui.

Ma la domanda di immobili non si è arrestata ha solamente cambiato aspetto: oggi si richiedono molte più case in affitto. È cambiata anche la tipologia di coloro che accedono a questo settore di mercato, non più solo studenti, single e trasfertisti, ma anche giovani coppie, che faticano ad accedere ai mutui, e famiglie con figli. Alcuni di questi nuclei famigliari hanno trovato molte difficoltà a pagare le rate del mutuo, a causa della crisi economica, e hanno preferito vendere l'immobile, nonostante la svalutazione del mercato, per ripiegare sull'affitto.

Per molti invece l'affitto rappresenta una forma mentis, un modo meno vincolante di legarsi ad un luogo, il lavoro sempre più flessibile, porta infatti spesso molte famiglie a doversi trasferire per non perdere la propria occupazione.

Un'interessante indagine di idealista.it ha reso noto come i prezzi delle case in Italia siano completamente crollati rispetto al 2012. I ribassi riguardano negli ultimi 3 mesi del 2012 il 70% delle città capoluogo analizzate, tra cui emergono Padova, Bari e Roma. Si è tenuto conto dei circa 44 mila annunci pubblicati sul portale e si osservato come i prezzi di richiesta abbiano registrato nel 2012 un calo medio del 5%, in cui solo Napoli e Milano, si "salvano" seppur con alti e bassi.

Un anno quindi duro per chi ha deciso di vendere, specie le seconde case, ormai non più considerate un investimento ma un peso gravoso, a causa delle eccessive imposte tra le quali hanno inciso molto l'Imu e la tassa sui rifiuti. Anno difficile anche perché le persone comprano poco a causa delle ristrettezze economiche, ed ecco allora che per non tenere le case vuote molti proprietari hanno preferito affittare.

È possibile che per il futuro si incrementi l'affitto a riscatto, tipologia di affitto secondo la quale, si può affittare oggi e riscattare più avanti, qualora la situazione finanziaria dovesse migliorare, detraendo infatti dal prezzo finale quanto pagato fino al momento del riscatto.