Come strappare i mutui alle condizioni migliori? Per i dipendenti pubblici e i pensionati una soluzione c'è e si chiama Inps: facendo richiesta a questo istituto si può ottenere un finanziamento vantaggioso per l'acquisto della prima casa.
Rispetto a quelli di mercato i tassi sono molto più convenienti. Per esempio, il tasso fisso è fermo al 3,75% contro il 5%, mentre il tasso variabile è all'1,23% contro il 2,86%. Un mutuo Inps, quindi, costa in media 200 punti base in meno rispetto ad uno stesso mutuo richiesto da un cittadino che non sia un dipendente o un pensionato di un ente pubblico.
L'importo massimo richiedibile è di 300.000 euro mentre le durate vanno da un minimo di 10 ad un massimo di 30 anni. Chi può accedere a questa tipologia di mutuo? I lavoratori a tempo indeterminato e i pensionati iscritti alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni sociali da almeno tre anni.
Ma come si spiegano questi tassi molto convenienti? I dipendenti pubblici iscritti all'Inpdap versano una trattenuta dello 0,35% dello stipendio lordo, mentre i pensionati versano una trattenuta dello 0,15% della pensione lorda.
La domanda per ottenere un mutuo di questo tipo va redatta sull'apposito modello che viene fornito dall'istituto e, corredata da tutta la documentazione richiesta, deve essere inviata dall'1 al 10 gennaio, dall'1 al 10 maggio e dal 1 al 10 settembre di ogni anno all'Ufficio Provinciale o Territoriale Inps Gestione Ex Inpdap competente.
Per il 2013 le regioni hanno stanziato 800 milioni di euro per l'erogazione di mutui a pensionati e dipendenti pubblici. La regione più generosa è il Lazio con 136 milioni, seguita da Lombardia con 89 milioni e da Toscana con 59 milioni.