E' uno dei dilemmi che colpisce i consumatori importante tanto quanto al dilemma della sottoscrizione di una polizza assicurativa abbinata quando ci si reca a richiedere un mutuo ipotecario. Il decreto "salva Italia" ha fatto chiarezza sui temi specificando che la concessione di un mutuo non può essere subordinata alla sottoscrizione di una polizza assicurativa emessa dallo stesso istituto finanziario e alla previa apertura di un conto corrente presso il medesimo intermediario. In virtu' del decreto tutte quelle pratiche commerciali che vanno in direzione opposta sono da definirsi scorrette e quindi sanzionabili.

Nonostante l'intervento del Governo, molti istituti vendono la pratica come in linea con le procedure di legge e il cliente si trova costretto ad accettare pur di non vedersi svanire il sogno dell'acquisto della prima casa. All'accensione del mutuo in una banca diversa da quella presso cui si è titolari di un conto, bisogna sincerarsi che la banca autorizzi bonifici a costo zero attraverso la piattaforma web, in caso contrario, si dovranno affrontare delle spese per il pagamento periodico delle rate che ammontano mediamente a 106 euro l'anno, tendenzialmente minori di quelle classiche di gestione del conto.

Da giugno 2011, quelle banche che chiedono l'apertura di un conto in fase di istruttoria del mutuo, devono includere per legge i costi nel Taeg dell'operazione. Il 2012 ha fatto registrare un calo dei finanziamenti ipotecari, sia per quanto riguarda le richieste di mutuo sia per quanto riguarda le concessioni. Una situazione di mercato che ha visto da una parte molti clienti sfiduciati e dall'altra molte banche erigere barriere all'ingresso sempre più onerose. Il legislatore non può fare altro che vigilare e sanzionare gli intermediari poco trasparenti, ai consumatori la necessità di reperire sempre più informazioni, confrontarle e decidere con calma e puntare soprattutto alla sostenibilità delle rate se rapportate agli introiti mensili, tassi permettendo.