Si avvicina l'ora del pagamento delle tredicesime, un momento tradizionalmente molto atteso dagli italiani. Ma quest'anno si prospetta amaro per le famiglie del nostro paese: le tredicesime saranno più basse e saranno consumate nel pagamento di tasse (tra cui l'Imu) e dalla corsa ai rincari delle tariffe. A fotografare la situazione è il 21esimo rapporto Adusbef appena rilasciato. Ecco i dati: il monte tredicesime ammonterà quest'anno a 34,5 miliardi di euro (- 0,5 miliardi, con un decremento dell'1,4% per cento rispetto al 2011), così ripartite: 9,9 miliardi ai pensionati (-2,9%); 9,20 miliardi ai lavoratori pubblici (come nel 2011); 15,4 mld (-1,9%) ai dipendenti privati (agricoltura, industria e terziario).

Ma a fine anno, oltre alla busta paga più pesante, arrivano anche le scadenze fiscali, quali tasse, bolli, rate e canoni, che durante il mese di dicembre i contribuenti sono chiamati a versare. Con il risultato di ridurre del 90,7% l'agognata gratifica natalizia. Nel rincorrersi dei pagamenti da effettuare entro il 31 dicembre, dei 34,5 miliardi di euro di tredicesime che verranno pagate quest'anno, soltanto il 9,3%, ossia 3,2 miliardi di euro, per la prima volta meno di un decimo del monte tredicesime, resterà realmente nelle tasche di lavoratori e pensionati.

E il resto? A "bruciare" un' ampia fetta delle tredicesime (il 13 %) interviene per la prima volta la seconda rata dell'IMU per un ammontare di 4,5 miliardi per le famiglie che hanno la prima casa. Ad essa si affiancano bollette, ratei e prestiti per un valore di 10,3 miliardi (ben il 29,9% del monte totale).La RC Auto, che, afferma Federconsumatori, "continua a salassare le tasche degli automobilisti con rincari ingiustificati pari al 10% a fronte di una riduzione dei sinistri", mangerà 5,3 miliardi di euro, il 15,4% delle tredicesime, mentre 4,6 miliardi di euro (con una diminuzione del 13,3% sul 2011), serviranno per pagare le rate dei mutui. Il salasso non è però ancora finito: 3,7 miliardi di euro (10,7%) se ne andranno per pagare le tasse di auto e moto, mentre 1,9 miliardi (5,5 %) spariranno per il canone Rai.