Come messo in luce dall'ultimo rapporto Nomisma, il mercato immobiliare sta attraversando un periodo di forte crisi. Acquistare casa diventa sempre più difficile, quasi impossibile per chi non dispone di liquidità e deve ricorrere al mutuo. I tassi più convenienti dei finanziamenti non bastano, infatti, a favorire l'accesso al mutuo, ostacolato in molti casi dai requisiti troppo severi imposti dalle banche ai propri clienti. Dati scoraggianti che trovano conferma nel quadro tracciato da "Scenari immobiliari" sullo stato di salute del comparto residenziale e sulla necessità di stimoli fiscali per la ripresa del mercato.

E' proprio a partire da queste riflessioni che l'Ance (l'Associazione Nazionale Costruttori Edili) ha deciso di intervenire in favore delle famiglie che vogliono acquistare casa. La proposta che arriva da Paolo Buzzetti, presidente dell'Ance, è l'istituzione, come avviene in altri Paesi europei, quali Germania e Inghilterra, di un fondo di garanzia pubblico per l'erogazione di mutui alle famiglie. "Un fondo di garanzia statale - ha spiegato Buzzetti - unito a politiche di alleggerimento del costo fiscale sulle compravendite, risulta una risposta concreta per sbloccare il meccanismo che si è inceppato sul fronte del finanziamento immobiliare e dare una soluzione al fabbisogno abitativo di migliaia di nuove famiglie".

Il fondo, infatti, permetterebbe di ridurre i rischi di credito legati all'instabilità dei redditi da lavoro, che spesso inibiscono le banche al momento di concedere il finanziamento. Un'ottima soluzione, dunque, per superare le difficoltà di accesso al mutuo da parte delle famiglie italiane e, al tempo stesso, rimettere in moto il mercato immobiliare. "Inoltre - continua Buzzetti - le buone notizie che vengono dall'Europa sul fronte della BCE fanno sperare che presto si possa riattivare il circuito del credito a favore delle imprese e delle famiglie che hanno sempre più difficoltà ad accedere al bene casa".