Prosegue la crisi del mercato immobiliare, sempre più penalizzato dagli alti costi dei mutui. I finanziamenti italiani si attestano, infatti, tra i più costosi di tutt'Europa. E intanto dal primo settembre sono entrare in vigore le nuove regole per chi stipula un mutuo per l'acquisto della prima casa.

La principale novità riguarda la polizza sul mutuo. Il decreto liberalizzazioni ha imposto, infatti, agli istituti di credito l'obbligo di proporre ai clienti almeno due polizze di diverse compagnie assicurative che non abbiano alcun legame o rapporto con la banca che eroga il finanziamento. Una decisione nata dall'urgenza di scoraggiare una pratica che in passato penalizzava i consumatori, permettendo alle banche di guadagnare tramite la stipula di polizze offerte da società ad essa connesse. Rendendo visibile on-line il calcolo dei preventivi è possibile ora incentivare la concorrenza e ridurre il costo dei finanziamenti.

A gravare poi sui mutuatari è l'effetto spread: rispetto a un anno fa i tassi applicati dalle banche sono decisamente più onerosi. Secondo quanto calcolato dall'Ufficio studi di Confartigianato, chi ha acceso un nuovo mutuo nel maggio 2012, ha pagato un tasso medio del 4,12%, con un aumento di 103 punti base rispetto ad un anno fa.

Anche Altroconsumo ha messo in luce le difficoltà incontrate dai consumatori nel sostenere gli alti costi dei finanziamenti. "Nella nostra recente inchiesta sui mutui in 185 agenzie bancarie - spiega l'associazione - abbiamo constatato che se ne fanno pochi e quelli che si fanno si pagano cari perché le banche non rinunciano ai loro consistenti guadagni, applicando al tasso di mercato (Euribor e Irs) uno spread altissimo, che arriva addirittura al 4,5%". In questo modo il tasso finale che dovrebbe pagare il cliente è così alto da rendere la rata insostenibile.