L'attesa di tutti i mercati europei è rivolta verso la riunione di domani della Bce in cui si potrebbe decidere di abbassare per la prima volta i tassi di riferimento dell'Eurozona sotto la soglia dell'1%.

Secondo le previsioni degli economisti la Bce potrebbe tagliare i tassi di un quarto di punto, arrivando al minimo storico dello 0,75%. Meno probabile, per ora, l'ipotesi che la Bce si spinga verso un taglio di 50 punti base per il peggioramento della situazione europea negli ultimi mesi. Questo ulteriore ribasso dei tassi come influirebbe sul mercato dei mutui?

Il taglio dei tassi di riferimento Bce, come conseguenza diretta per il settore dei mutui, potrebbe portare ad un abbassamento delle rate dei mutui a tasso variabile indicizzati Euribor. Per tutti i mutui indicizzati al tasso Bce, cioè con interessi calcolati in base al tasso d'interesse stabilito dalla Banca centrale europea, le rate si abbasseranno automaticamente qualora la Bce dovesse decidere di tagliare i tassi di riferimento.Questo potrebbe a sua volta avere un effetto positivo nel mercato immobiliare, in cui si potrebbe verificare una lieve ripresa delle vendite del mattone. Nei prossimi mesi, per aumentare le erogazioni di mutui, crollate drasticamente in tutto l'ultimo anno, le banche potrebbero essere costrette anche a rivedere le condizioni di accesso ai finanziamenti, oggi particolarmente restrittive, per l'acquisto di case e ad abbassare gli spread legati ai mutui.

Intanto alcuni istituti, tra cui Cariparma, Intesa Sanpaolo, Banco Popolare e Banca Carige, sono già andate in questa direzione, abbassando i prezzi delle rate dei mutui a tasso variabile. Inoltre, banche come Intesa Sanpaolo e Unicredit hanno anche avviato delle iniziative con la Regione Lombardia per venire incontro a chi non riesce a pagare la rata del mutuo e per le giovani coppie che vogliono comprare la prima casa.