Tra i finanziamenti a tasso variabile, un prodotto innovativo è quello proposto da Che Banca! in abbinamento al proprio conto corrente. Si tratta di un mutuo indicizzato con opzione offset che determina la variabilità della rata non solo in funzione dell'Euribor, il parametro di riferimento a cui sono agganciati i mutui a tasso variabile, ma anche in base alla giacenza media presente sul conto collegato al mutuo. Quindi maggiore è il denaro depositato, maggiore è la riduzione della rata da pagare.

La quota di interessi sulla rata del mutuo viene infatti calcolata non sull'intero capitale residuo da rimborsare, come nel caso dei mutui tradizionali, ma su un importo pari alla differenza tra il capitale residuo e la somma dei saldi contabili medi. La somma viene calcolata in riferimento al mese precedente a quello della scadenza della rata. Ad esempio la quota interessi della rata in scadenza il 1° agosto verrà calcolata sulla differenza tra il capitale residuo rilevato il 1° luglio e la somma dei saldi contabili medi di giugno. Chiaramente verranno presi in considerazione solo i saldi positivi.

In questo modo si ha la possibilità di risparmiare molto rispetto a un mutuo tradizionale. Ad esempio se per un finanziamento di 100 mila euro da restituire in 25 anni con un tasso di interesse del 2,19%, la rata da pagare è di 433 euro, con Mutuo Risparmio questo importo iniziale potrebbe scendere, dopo 15 anni, fino a 400 euro. Il risparmio può inoltre aumentare con i conti correnti di amici e parenti. E' possibile, infatti, collegare al finanziamento fino a quattro conti Che Banca! senza che il denaro sia in alcun modo vincolato. Chiaramente dato che la rata varia di mese in mese in base alla giacenza media presente sui conti, è consigliabile mantenere sempre un importo sufficiente a pagare le rate del mutuo.

Quanto alle spese per l'erogazione del finanziamento sono previsti 1000 euro d'istruttoria, 250 euro per la perizia atta a verificare che l'immobile dato in garanzia sia idoneo alla copertura del debito contratto e i costi della polizza incendio e scoppio, calcolati sulla base dell'importo finanziato. Oltre a questa assicurazione sono richieste anche altre coperture per eventuali casi di disoccupazione del mutuatario o di decesso o inabilità temporanea dello stesso.