Mutui e risparmio in calo tra le famiglie italiane. A rivelarlo è la Relazione Annuale della Banca d'Italia, da cui emerge come già a partire dallo scorso anno la propensione al risparmio delle famiglie italiane si sia ridotta, attestandosi al 12%. Nel 2011 le erogazioni di mutui per l'acquisto di abitazioni sono state pari a 49 miliardi, il 12% in meno rispetto al 2010, con un calo più accentuato nella seconda parte dell'anno.

Un altro dato significativo rilevato dalla Banca d'Italia riguarda il settore degli investimenti. Gli acquisti di attività finanziarie sono diminuiti, raggiungendo i 41 miliardi di euro. A suscitare interesse sembrano essere solo i titoli pubblici che gli italiani hanno sempre preferito sia ai fondi comuni, che al mercato finanziario. La caduta delle quotazioni non ha poi favorito gli investimenti. La percentuale di ricchezza finanziaria investita in azioni e altre partecipazioni è scesa, infatti, dal 23 al 20% e anche il volume degli acquisti netti è stato molto contenuto. Addirittura peggiore la sorte dei fondi comuni, le cui vendite hanno superato gli acquisti per 23 miliardi di euro.

Ad avere maggior successo sono i titoli pubblici, la cui incidenza sulla ricchezza finanziaria è salita, alla fine del 2011, quasi al 6%, una quota comunque contenuta rispetto al passato, quando si attestava in media al 14%. Tra i preferiti ci sono i titoli a medio e lungo termine (47 miliardi), resi appetibili dagli elevati rendimenti offerti.