Se si è un dipendente statale e le offerte di mutui degli istituti sul mercato non sembrano essere convenienti o adatte alle proprie esigenze, ci si può rivolgere all'INPDAP (Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti delle Amministrazioni Pubbliche). L'istituto, infatti, prevede l'erogazione di mutui ipotecari a tasso agevolato per tutti i dipendenti e pensionati dell'INPDAP che vogliono acquistare la prima casa.

Il mutuo INPDAP può avere una durata di 10,15,20,25,30 anni e un importo massimo finanziabile di 300000 euro. Il requisito necessario per richiedere un mutuo INPDAP è l'iscrizione al Fondo credito della Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali da almeno 3 anni. Altra condizione da rispettare è che né il richiedente, né altri componenti del nucleo familiare siano proprietari di altre abitazioni che si trovano nel raggio di 100 km dal Comune dove si trova la casa su cui si richiede il mutuo.

È importante sapere che dal 2007 possono accedere ai mutui INPDAP non solo i dipendenti in servizio di enti e amministrazioni iscritti all'Inpdap, ma anche tutti i lavoratori e i pensionati della Pubblica amministrazione. Possono usufruire di questo tipo di mutui anche i familiari di queste categorie di persone.

Attualmente, in base all' art. 3 bis della legge n. 222/2007, è necessario dichiarare espressamente la volontà di adesione al Fondo attraverso la presentazione del modulo di iscrizione presso una sede Inpdap o la sua spedizione per posta / fax. È possibile scaricare da internet sia i moduli per la richiesta dei mutui INPDAP, che per aderire al Fondo gestione credito INPDAP.

I tassi dei mutui INPDAP sono stabiliti dall'ultimo regolamento INPDAP che risale al 2007. Il tasso del mutuo a tasso fisso è del 4,15%, le rate sono semestrali costanti posticipate. Nel piano di ammortamento bisogna aggiungere le spese di amministrazione (0,50% dell'importo del mutuo),le spese tecnico estimative, di iscrizione ipoteca e le spese notarili.

I mutui a tasso variabile prevedono per il primo anno un tasso di 3,75% e a partire dalla terza rata hanno un tasso variabile pari all'Euribor a sei mesi, calcolato su 360 giorni, aumentato di 100 punti percentuale, rilevato il 30 Giugno o il 31 Dicembre del semestre precedente. Anche per questi mutui si devono aggiungere le spese di amministrazione pari allo 0,50% dell'importo finanziato.