Mutui: per Crif crollo del 48% a febbraio

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Crif evidenzia un calo del 48% della richiesta di mutui nel mese di febbraio. È il dato peggiore negli ultimi 14 mesi.

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I dati Crif sui mutui di gennaio Mutui: i dati Crif

Gli ultimi dati sui mutui del barometro Crif arrivano come un’ennesima conferma della difficile situazione del settore in questo periodo. I risultati di febbraio, però, mettono in luce una situazione particolarmente grave. La domanda di mutui ipotecari da parte delle famiglie italiane nel mese di febbraio fa registrare un calo estremamente pesante rispetto allo stesso mese dell’anno precedente: -48% (dato ponderato sui giorni lavorativi).

Se si guarda l’andamento della domanda di mutui relativa al primo bimestre dell’anno degli ultimi anni rispetto a quello precedente, si vede come solo il 2012 abbia fatto segnare un calo a doppia cifra, mentre gli altri anni hanno avuto andamenti poco distanti dallo zero, rispettivamente -1% per il 2011, +4% per il 2010 e -2% per il 2009.

La società bolognese di informazioni creditizie, in una nota di commento su questa pesante flessione fa sapere che si tratta del “picco peggiore” di una situazione caratterizzata ormai dal segno meno da 14 mesi.

“Il dato di febbraio non rappresenta in sé una sorpresa viste le performance registrate già negli ultimi mesi ma è l'osservazione del percorso di costante e pesante contrazione rilevato a partire dall'inizio del 2011, accentuatosi ulteriormente nell'ultimo quadrimestre, ad assumere contorni preoccupanti”, si legge ancora nella nota di Crif.

Anche per quanto riguarda gli importi si registra un continuo calo. La somma media richiesta si aggira sui 130.700 euro, il valore minimo degli ultimi cinque anni. Ad aumentare sono i mutui con importi inferiori ai 100.000 euro, anche se la categoria 100/150 mila euro rimane quella più richiesta. Questo dato mostra come la tendenza di molti si sia spostata verso l’acquisto di case di piccola dimensione che richiedono, appunto, mutui di minore importo.

La durata media preferita per un mutuo rimane quella della fascia compresa tra i 25 e i 30 anni (30%). Crescono, anche se lievemente, la classi dai 25 ai 30 anni, mentre subisce un leggero calo quella oltre i 30 anni. Per quanto riguarda l’età dei richiedenti, si nota come il 64% delle richieste presentate nei primi due mesi dell’anno arrivi da clienti con un’età compresa tra i 25 e i 44 anni.

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