L'acquisto di una casa e la contestuale richiesta di un mutuo rappresenta un momento importante per la vita di tutti. In particolare nell'ultimo anno affrontare questa spesa è diventato sempre più difficile a causa del continuo innalzarsi degli spread applicati dalle banche. A richiedere finanziamenti per l'acquisto di una casa sembra che siano soprattutto gli uomini.

Da un'indagine del Gruppo Tecnocasa, effettuata su un campione di 10 mila mutui erogati in Italia nel corso del 2011 e considerate le operazioni di mutuo realizzate tramite le reti di mediazione creditizia Kiron ed Epicas, è emerso, infatti, che il 75% delle persone che richiedono un mutuo sono di sesso maschile, mentre le donne sono solo il 25%. Questa sproporzione tra i sessi si sente maggiormente nelle regioni meridionali dove i mutuatari uomini sono stati addirittura l'81% nel primo semestre e l'82% nel secondo. L'età media dei richiedenti in entrambi i semestri si aggira sui 39 anni.

Nelle regioni dell'Italia centro meridionale, l'età media dei richiedenti è più alta ed è di circa 40 anni, mentre sulle isole è di 41 anni. Nel Nord, l'età si abbassa leggermente ed è di 38 anni. Guardando al lavoro dei richiedenti si vede come 8 mutuatari su 10 sono dei lavoratori a "posto fisso", che hanno quindi un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Se si considerano i pensionati si arriva all'87% dell'intero campione. Solo il restante 13% è rappresentato da lavoratori "flessibili", cioè quelli a partita iva, i professionisti, i lavoratori con contratto di lavoro da dipendente ma a tempo determinato, a dimostrazione che anche le condizioni sempre più restrittive richieste dalle banche influenzano negativamente la richiesta di mutui, disincentivando tutti coloro che non hanno un contratto a tempo indeterminato.Questo appare ancora più rilevante se si guarda anche alla situazione del mercato dei mutui nel suo complesso. Dopo un 2011 in cui la dinamica della richiesta è stata caratterizzata da una continua, ma inarrestabile discesa, gli ultimi dati Crif relativi al mese di febbraio hanno evidenziato una drastica contrazione della domanda rispetto all'anno precedente, segnalando un calo a doppia cifra: -48%.