Per le assicurazioni sui mutui è arrivato il tempo di grandi cambiamenti. Da una parte le liberalizzazioni diventate legge qualche giorno fa, dall'altra il provvedimento n. 2946 dell'Isvap che diventerà operativo dal 2 aprile, modificheranno in modo radicale la commercializzazione delle polizze collegate ai mutui, un mercato che nel 2010 ha visto una raccolta da parte di banche e intermediari finanziari pari a 2,4 miliardi di euro.

Proprio gli istituti di credito, fino ad ora "protagonisti" indiscussi della distribuzione delle assicurazioni sui mutui, saranno i principali soggetti coinvolti da questo cambiamento. In base al provvedimento approvato qualche mese fa dall'Isvap, a partire dal 2 aprile 2012, infatti, le banche perderanno il doppio ruolo di intermediarie e beneficiarie delle polizze. In sostanza la banca, nel momento in cui si trova a far sottoscrivere un'assicurazione sul mutuo, o avrà il ruolo di "venditore" (e quindi la compagnia pagherà l'indennizzo al debitore) oppure quello di beneficiaria dell'indennizzo in caso di sinistro.

Questo provvedimento dell'Isvap, nato per risolvere alcune criticità relative alla commercializzazione di queste polizze, che spesso venivano imposte al cliente anche quando non necessarie provocando un aumento del costo dei mutui, è stato rafforzato anche da una norma della legge sulle liberalizzazioni. L'articolo 28 condiziona la stipula di un'assicurazione sulla vita legata a un mutuo alla presentazione di almeno due preventivi di due differenti gruppi assicurativi non riconducibili all'istituto stesso o a intermediari legati a esso. La norma stabilisce anche che il cliente possa eventualmente scegliere un'altra polizza sul mercato, senza alcuna conseguenza sull'erogazione del mutuo. In questo modo il cliente potrà avere maggiore libertà di scelta e non dovrà per forza sottostare alle coperture assicurative previste dalle banche.

L'entrata in vigore di queste due nuove disposizioni rappresenta una vittoria importante per i clienti, mentre le banche saranno costrette a fare un passo indietro, lasciando spazio alla libera scelta dei mutuatari che godranno anche di un allargamento dell'offerta dei prodotti assicurativi.