In questi giorni banche e imprese stanno lavorando per cercare di raggiungere un accordo sulla moratoria sui mutui, che permetterebbe alle piccole e medie imprese di tirare un sospiro di sollievo in questo momento di difficoltà per i loro bilanci. Due giorni fa presso il ministero dello Sviluppo si è tenuto l'incontro tra il ministro Corrado Passera e i rappresentanti delle associazioni delle banche, Giuseppe Mussari, e delle piccole imprese di Confindustria, Vincenzo Boccia. In questa occasione si è parlato del problema della contrazione dei prestiti alle imprese e della possibilità di una nuova moratoria sui mutui destinata alle Pmi, che nel 2009 hanno già beneficiato della prima operazione di sospensione delle rate di pagamento dei prestiti erogati dagli istituti bancari per un anno.

A questo proposito è intervenuto anche Giovanni Sabatini, direttore generale dell'Abi, che ha confermato il fatto che si stia discutendo su un nuovo accordo tra Abi e imprese. Tra le misure straordinarie previste per aiutare le Pmi, si individua in particolare la moratoria sui mutui.

"Stiamo lavorando a un nuovo accordo con le associazioni di impresa per individuare misure che possano agevolare le Pmi in questa fase critica, ripercorrendo il percorso di misure straordinarie già adottate nel 2009 e riprese nel 2011 perché purtroppo sono ancora necessarie - ha annunciato Sabatini. "Speriamo nel giro di un paio di settimane, ma forse anche prima, di arrivare alla finalizzazione di questo accordo", ha concluso il numero uno di Abi.

L'Abi, quindi, sta valutando, tra le misure proposte, il congelamento delle rate dei mutui fino a 12 mesi "per chi non ha usufruito in passato della sospensione della quota capitale sui mutui", come aveva stabilito il precedente accordo interbancario che risaliva allo scorso luglio. Il rappresentante delle piccole imprese di Confindustria Boccia, ricordando che "la prima moratoria ha significato 65 miliardi di euro di rate di mutuo sospese", ha sottolineato l'importanza di questa misura, soprattutto in un momento come questo in cui le imprese stanno risentendo in maniera considerevole il peso del credit crunch. All'interno delle misure prese, si potrebbero discutere lo smobilizzo dei crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione e la possibilità di rinegoziare i mutui allargata a tutte le Pmi che hanno già beneficiato in precedenza della moratoria.