Il mutuo "su misura" dipende soprattutto dal reddito

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Scegliere tra tasso fisso e tasso variabile dipende anzitutto dalle possibilità economiche di ciascuno. Vediamo perché.

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Mutui: tasso fisso o variabile? Mutui. Foto: freedigitalphotos

La domanda principale che tutti coloro che devono richiedere un mutuo si pongono è sempre a stessa: meglio un mutuo a tasso fisso o un mutuo a tasso variabile? Tanto è facile farsi questa domanda, quanto è difficile dare una risposta univoca e che valga per tutti. La scelta del tipo di mutuo, infatti, non può essere dettata dalle stesse regole per tutti, perché a incidere sulla decisione finale ci sono molti elementi, a cominciare dal reddito del richiedente.

Chi vuole comprare casa e si appresta a chiedere un mutuo deve quindi fare i conti con le proprie tasche per trovare il mutuo “su misura” rispetto alle proprie possibilità economiche e le proprie esigenze. In uno scenario complesso come quello attuale, in cui è già difficile che le banche acconsentano a concedere dei mutui, la scelta dei tassi può essere determinante per fare in modo di non cadere in errore sulla scelta del finanziamento.

Scegliere un mutuo a tasso variabile appare l’opzione meno onerosa, almeno in un primo momento, tuttavia non è la migliore per chi si vuole tenere lontano dai rischi. Il mutuo a tasso variabile, infatti, a fronte della suo minor peso e della sua convenienza, espone  coloro che lo sottoscrivono a pericolose oscillazioni dovute agli improvvisi innalzamenti dei tassi. Se l’Euribor sale in maniera vertiginosa, chi ha un mutuo a tasso variabile potrebbe non riuscire a sostenere il peso  delle rate.

Nella situazione attuale, sia tenendo conto delle simulazioni del mercato, che dei calcoli statistici, i mutui a tasso variabile appaiono nel lungo termine nel complesso meno onerosi di quelli a tasso fisso. Si calcola che con un mutuo a tasso variabile si possono risparmiare anche 100 euro al mese su un finanziamento da 100 mila euro. Per cui, da qui al 2017 si potrebbe risparmiare una cifra pari a 4/5 mila euro. Questo, certo, potrebbe far cadere molti sulla scelta dei mutui a tasso variabile, tuttavia bisogna sempre tener conto delle oscillazioni del mercato, che dovrebbero mettere in allarme soprattutto chi potrebbe faticare a pagare le rate del mutuo davanti a forti innalzamenti delle rate. Tutte queste persone dovrebbero orientarsi quindi sui mutui a tasso fisso, perché il tasso di interesse sulle rate da pagare viene stabilito al momento della stipula del contratto e rimane invariato per tutta la durata del finanziamento.

Il consiglio per scegliere il mutuo “su misura” per sé è quindi di stare molto attenti alle offerte presenti sul mercato. Attraverso il sito di SuperMoney, ad esempio, è possibile mettere a confronto le offerte di mutui on line e mutui tradizionali di molti istituti bancari, per poter scegliere quella più conveniente e adatta alle proprie condizioni economiche.

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