Con l'inizio del nuovo anno è tempo di fare i bilanci di quello precedente. Per il mercato dei mutui si tratta di un bilancio molto pesante, che riflette una situazione che ha registrato un continuo peggioramento col passare dei mesi. Dando uno sguardo ai dati rilevati da Eurisc, il Sistema Crif di informazioni creditizie, il 2011 appare come un anno nero per i mutui: ad esclusione del mese di febbraio, in cui si è registrato un dato positivo, in tutti gli altri mesi la domanda di mutui ha subito una continua e crescente contrazione.

Il sistema EURISC, raccogliendo i dati di oltre 78 milioni di posizioni creditizie, ha registrato per il 2011 un calo complessivo della domanda di mutui del 19% rispetto al 2010. Negli anni precedenti, al contrario, la domanda aveva avuto una crescita positiva (+1% nel 2010 rispetto al 2011 e +7% nel 2009 rispetto al 2008).

Il calo della richiesta dei mutui in Italia, come ha evidenziato Enrico Lodi, direttore generale Credit Bureau Services di CRIF, "è stato evidente e costante". La fase calante, secondo i dati CRIF, è iniziata a febbraio quando, dalla variazione positiva di gennaio (+2%), si è passarti a una negativa (-7%). La contrazione è poi proseguita nei mesi successivi in costante accelerazione, arrivando a toccare nel mese di novembre il - 46%. A dicembre la tendenza negativa ha raggiunto il suo apice, con un -49% della domanda di mutui (a parità di giorni lavorativi sarebbe il -41%).

Secondo Lodi, le cause principali di questo drastico calo della domanda sarebbero, da una parte, le crescenti difficoltà del mercato del lavoro, e, dall'altra, il crollo delle richieste di surroga e sostituzione, che avevano sostenuto il mercato dei mutui nel 2010. Gli spread molto alti applicati dalle banche sui mutui, infatti, hanno scoraggiato le famiglie a rivendere e rinegoziare i piani di investimento e le condizioni dei propri finanziamenti.

L'importo medio richiesto per i mutui nel 2011 risulta in calo rispetto al 2010 (136.863 euro contro i 139.113 euro). Questo, come sottolinea Lodi, indica ''la tendenza a richiedere mutui con una durata più lunga e importi più contenuti" ed è "un'ulteriore conferma della cautela che sta caratterizzando il comportamento delle famiglie italiane". "A fronte di una domanda ancora negativamente influenzata da una elevata incertezza - ha aggiunto Lodi -, anche l'offerta di credito si è indebolita, condizionata anche da politiche di erogazione che negli ultimi anni sono state più caute e selettive''.

Il lavoro incerto e la disoccupazione crescente hanno quindi frenato molti italiani nella richiesta di mutui. In attesa che gli spread diminuiscano e che il mercato del lavoro ritrovi una certa stabilità, per chi deve richiedere un mutuo in questo momento il consiglio è di rimanere sempre attenti alle offerte presenti sul mercato. Per fare questo il servizio di SuperMoney può essere molto utile, perché permette di comparare in modo veloce le proposte di mutui on line e tradizionali di molti istituti bancari.