Sui mutui degli italiani grava la spada di Damocle di una possibile ulteriore stretta nel credito da parte delle banche. Ici e patrimoniale fanno il resto: il rischio di queste imposte sta infatti bloccando il mercato immobiliare già in flessione da mesi. Queste sono le considerazioni congiunte che arrivano dal mondo dell'economia, mentre l'allarme viene lanciato anche da una nota che vede unanimemente schierate Confedilizia e la Federazione degli agenti immobiliari Fiaip: "Soltanto le voci su un arrivo della patrimoniale […] hanno creato negli ultimi mesi un deprezzamento degli immobili tra il 3 e il 5%: si tratta del fenomeno del "panic selling". Se queste imposte verranno varate l'intero mercato rischia la crisi".

Secondo questa visione, un ulteriore deprezzamento degli immobili potrebbe causare una crisi nel campo dei mutui, perché il valore delle case non corrisponderebbe più alle garanzie iscritte dalle banche. Questo porterebbe a una situazione di corto circuito del mercato immobiliare: i proprietari, infatti, si troverebbero ad avere immobili svalutati che, oltretutto, non riuscirebbero a vendere per la mancanza di liquidità diffusa tra gli italiani. Questo fenomeno di deprezzamento, fa notare Fiaip, è già presente in alcune città del centro-sud: il peggior dato degli ultimi mesi si registra a Palermo con il -8%, seguita da Roma, con il -7% e poi Napoli con il -6%.

Il problema dei mutui non appare legato solo alla paura di Ici e patrimoniale. Tutti gli occhi sono puntati sulle banche e gli istituti di credito: questi, infatti, con il peggiorare della crisi e con l'aggravarsi del debito pubblico, sono diventate sempre più caute nell'erogazione di credito, a cominciare dai mutui. Per fronteggiare il rischio di insolvenza, che è diventato sempre più alto, le banche hanno cominciato a chiedere garanzie maggiori e più difficili da soddisfare per i richiedenti: il risultato è una difficoltà generale del mercato immobiliare. Gli italiani, in questa fase di crisi, non sono in grado di sostenere l'acquisto di una casa e per questo la richiesta di mutui negli ultimi mesi è sensibilmente diminuita. I dati Istat confermano questa situazione e affermano che la domanda di mutui a ottobre è calata del 30%.

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