Generalmente, settembre è il mese ideale per chi decide di stipulare un mutuo, ma è un buon momento anche per chi è intenzionato a rinegoziare il proprio contratto di mutuo per ottenere condizioni più vantaggiose.

Terminate le vacanze, le banche riformulano le proprie soluzioni e può accadere che, chi fra gli istituti di credito deve ancora raggiungere il budget prefissato per l'anno, proponga offerte vantaggiose per attirare nuovi clienti. Il mercato finanziario e le norme che generalmente regolano i mutui casa, in queste settimane si sono arricchite di un nuovo elemento favorevole per le famiglie.

La tempesta perfetta che nei mesi estivi si è abbattuta sui mercati ha apportato stravolgimenti sull'andamento dei tassi e sulle previsioni future: complice la delicata situazione, la Banca Centrale Europea difficilmente continuerà ad aumentare il costo del denaro. Secondo le previsioni degli analisti ci si dovrebbe assestare all'1,5% per tutto il 2012. Gli effetti si trasmettono anche sugli Euribor, traducendosi in una insperata tregua per chi ha già sottoscritto un mutuo a tasso variabile o è intenzionato a farlo: i tassi interbancari - da qui a 3 mesi dovrebbero non superare l'1,54% - potrebbero restare su questi livelli - o addirittura scendere di 2-3 decimi - nei prossimi due anni, mantenendo quindi contenute le rate di chi ha optato per questo tipo di mutuo.

Anche i clienti che hanno prediletto la sicurezza di mutui a tasso fisso, possono scegliere tra buone opportunità, perché la crisi dei mercati e le attese di un periodo di stagnazione in Europa hanno provocato la discesa dei tassi interbancari a medio-lungo termine, quegli Irs che sono utilizzati per determinare una volta per tutte la rata dei mutui a tasso fisso.

Non si tratta di valori eccezionali come quelli registrati nel 2010 (quando i tassi Irs erano scesi sotto il 3%), ma si tratta comunque di valori che permettono di siglare un mutuo fisso a un tasso vicino al 4,5%. L'incognita, in uno scenario favorevole per entrambe le soluzioni - mutui a tasso variabile e mutui a tasso fisso - è rappresentata però dal comportamento delle banche, ovvero dallo spread (ricarico) che decideranno di attuare sui tassi base. La crisi del debito pubblico italiano e la crescita dello spread BTp-Bund, infatti, hanno avuto ripercussioni anche sugli istituti di credito, che adesso devono pagare di più per ottenere quel denaro con il quale poi finanzieranno i prestiti alla clientela.

Per tale motivo, forse, settembre 2011 non sarà prolifico di particolari offerte da parte delle banche. Probabilmente, qualche "sconto" sarò applicato su particolari tipologie di mutuo, ma non sarà un fenomeno generalizzato come negli scorsi anni. Al contrario, non si può escludere una stretta significativa sugli spread dei nuovi mutui. Se le incertezze sono ancora molte, prima di prendere una decisione, è possibile effettuare un confronto tra le offerte di mutuo - mutui a tasso fisso, mutui a tasso variabile, mutui a tasso misto - disponibili sul mercato. SuperMoney, il portale per il servizio di confronto mutui on line, consente di valutare le offerte di mutui di 40 banche, selezionando quello più adatto alle proprie esigenze.

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