Mutuo, mutuo, mutuo. Croce e delizia che incide sul bilancio di ogni famiglia: in Italia, così come negli Stati Uniti, l'acquisto dell'abitazione rappresenta un obiettivo importante.

Uno studio condotto dal portale immobiliare Trulia.com ha evidenziato che, in USA, comprare casa conviene rispetto all'affitto, eppure i cittadini americani continuano a prediligere la seconda opzione: nel 74% delle città d'America - medie o grandi - i prezzi sono crollati, al punto da rendere la rata del mutuo per un trilocale più conveniente dell'affitto.

Las Vegas si rivela essere il luogo più conveniente in cui investire: "la città del divertimento" si è svuotata per effetto della crisi che ha colpito i settori dell'entertainment e del gioco d'azzardo con il conseguente crollo del prezzo degli immobili. Nella classifica delle "città in cui comprare casa", Detroit compare al secondo posto, a causa della crisi del settore industriale, seguita da Mesa (Arizona), che subisce gli effetti della contrazione del commercio. Sul versante opposto, anche a New York, Fort Worth e Omaha l'affitto rimane la scelta più conveniente.

Nonostante gli evidenti vantaggi dell'acquisto rispetto all'affitto, il mercato immobiliare Usa rimane con il freno tirato: a luglio si è registrato un calo del 3,5% delle compravendite rispetto all'anno precedente e del 4,4% a livello di prezzi, che dal 2007 ad oggi hanno perso tra il 30 e il 45% in tutti gli Stati.

Le agenzie immobiliari teorizzano che molti risparmiatori rimanderebbero l'acquisto sperando in un'ulteriore riduzione dei prezzi, e anche i consumatori che sarebbero interessati ad un investimento immobiliare, spesso sono scoraggiati da complesse pratiche burocratiche imposte dalle banche per l'accensione dei mutui. Il timore degli americani nell'acquistare casa è alimentato anche da una situazione lavorativa precaria che, nell'ipotesi di perdita dell'impiego, comporterebbe il pignoramento dell'immobile.

Dunque, nonostante i prezzi contenuti e i tassi dei mutui vantaggiosi, il settore immobiliare non accenna riprese. Anche l'Italia sta attraversando un periodo di stallo: gli ultimi dati diffusi da Gabriella Alemanno, direttrice dell'Agenzia del Territorio, evidenziano una contrazione pari al 3,7% nel primo trimestre 2011 e una situazione analoga nel secondo trimestre. Anche la richiesta di mutui - come emerso dal Barometro Crif - ha subito un calo, registrando, nel mese di luglio, -14% rispetto al 2010. Per gli italiani, a dispetto degli andamenti di mercato, "il mattone" rimane l'investito numero uno.

I consumatori intenzionati ad investire in un immobile devono valutare in maniera oculata la scelta del mutuo: un aiuto può arrivare dal servizio di confronto mutui di SuperMoney, il portale che offre una panoramica dei mutui offerti da 40 banche - mutui a tasso fisso, mutui a tasso variabile, mutui a tasso misto - e permette di trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

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