Il primo settembre è partito il progetto "Diritto al futuro", nato da un'intesa siglata da Ministro della Gioventù e Abi : grazie ad un Fondo di garanzia di 50 milioni di euro, le giovani coppie con contratti di lavoro precari potranno ottenere più facilmente mutui prima casa a condizioni di favore.

Possono accedere al fondo mutui le coppie spostate (con o senza figli) o i nuclei mono genitoriali con figli a carico, a patto che i richiedenti abbiamo meno di 35 anni, non siano proprietari di altri immobili ad uso abitativo e abbiamo un reddito ISEE complessivo non superiore a 35 mila euro, di cui non più del 50% deve provenire da un contratto a tempo indeterminato.

I mutui che potranno essere finanziati grazie al Fondo dovranno avere un importo massimo di 200 mila euro, e dovranno essere mirati all'acquisto di un'abitazione non di lusso, destinata a diventare prima casa, di dimensioni non superiori ai 90 metri quadrati. I tassi applicati sui mutui agevolati sono molto favorevoli: nel caso di mutui a tasso variabile non possono essere superiori all'Euribor + 150 punti base per durate uguali o superiori a 20 anni, o all'Euribor + 120 punti base per durate inferiori. Nel caso di mutui a tasso fisso invece non possono essere superiori all'IRS + 150 punti base per durate uguali o superiori a 20 anni, o all'IRS +120 punti base per durate inferiori.

Lo Stato si farà garante per il 50% del mutuo casa concesso e le banche non potranno richiedere ai mutuatari alcuna ulteriore garanzia. Al momento, gli istituti di credito che hanno aderito all'iniziativa sono circa il 40%.

Per i giovani che vogliono accendere un mutuo, ma non possiedono i requisiti necessari per accedere al Fondo, una possibilità è valutare con attenzione tutte le offerte di finanziamento disponibili sul mercato e selezionare quella più vantaggiosa. Un aiuto in questa direzione può arrivare dal servizio di confronto mutui di SuperMoney, che permette di comparare le offerte di mutuo di 40 banche.

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