Hai un mutuo troppo caro? Cambia banca a costo zero

-

Se la rata del tuo mutuo è troppo elevata, puoi ottenere condizioni più vantaggiose grazie alla surroga, ovvero il trasferimento del mutuo ad un'a

immagini

La rata del tuo mutuo è troppo salata? Vorresti ottenere un finanziamento a condizioni più vantaggiose? La soluzione migliore è chiedere la surroga (o portabilità), ovvero il trasferimento del tuo mutuo ad un’altra banca. In questo modo, senza alcun costo aggiuntivo, potrai ottenere una rata e uno spread inferiori, aumentare o diminuire la durata e cambiare il tipo di tasso.

L’unica condizione imposta dalla surroga è che l’importo del nuovo mutuo sia uguale a quello del capitale residuo, quello cioè che ti resta da rimborsare: tutte le altre condizioni possono essere rinegoziate con il nuovo istituto di credito a tuo vantaggio. L’ipoteca rimane la stessa del finanziamento precedente, in questo modo non devi sostenere alcuna spesa per ottenere la portabilità.

Prima di richiedere il trasferimento del tuo mutuo è bene confrontare le diverse alternative possibili e il servizio di SuperMoney può essere d’aiuto, perchè dà l’opportunità di valutare le offerte di quaranta banche in pochi minuti, selezionando quella più adatta alle proprie esigenze.

Vediamo quali sono i mutui surroga più convenienti per un lavoratore a tempo indeterminato di 40 anni che richieda una somma di 80 mila euro (valore dell’immobile 150 mila euro) da restituire in 20 anni. Tra i finanziamenti a tasso fisso, il più conveniente è Mutuo Arancio di ING Direct, con un taeg del 5,16% e una rata di 530 euro al mese.

Anche chi preferisce il tasso variabile può affidarsi a Mutuo Arancio, che in questo caso ha un taeg del 2,74% e una rata mensile di 432 euro.

Infine, chi preferisce un mutuo a tasso misto può scegliere il Mutuo a tasso flessibile di By You, che propone un taeg del 4,60% e una rata di 482 euro al mese.

Con SuperMoney è possibile trovare il mutuo surroga migliore per le proprie esigenze: in questo modo si può risparmiare sulla rata, cambiare il tipo di tasso, tagliare costi e interessi e modificare la durata in base alle proprie effettive necessità.

Se sei titolare di un mutuo prima casa hai anche un’opportunità di risparmio in più: al momento della dichiarazione dei redditi puoi detrarre dall’Irpef il 19% di interessi e oneri accessori che hai pagato alla banca, entro un tetto massimo di 4 mila euro (nel caso di più intestatari questa somma va divisa). Chi deve consegnare il modello unico ha tempo fino al 6 di luglio per richiedere le detrazioni.

‘La riproduzione di questo contenuto è autorizzata esclusivamente includendo la citazione della fonte e l'attivazione di un link di riferimento’.

Cosa ne pensi? Aggiungi un tuo commento

Top News