Nonostante la crisi, il mutuo per la casa è ancora un investimento accessibile per le famiglie italiane. E' quanto emerge nel quarto numero del "Report trimestrale - indicatori di indebitamento, vulnerabilità e patologia finanziaria delle famiglie italiane" , realizzato da Abi in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Stando ai dati contenuti nel Report di febbraio i finanziamenti per le abitazioni sono in continua crescita, con un aumento nel mese di novembre 2010 (dati più recenti disponibili) del 7,7%. Un risultato che si può spiegare, da un lato, con l'effetto di calmieramento dei prezzi immobiliari dovuto alla difficile congiuntura economica e, dall'altro, con il basso livello dei tassi di interesse.

Il bollettino ABI segnala un incremento complessivo del rapporto tra rata media sui mutui per l'acquisto di abitazioni e reddito disponibile, che resta comunque nettamente al di sotto rispetto ai massimi registrati due anni prima. A settembre 2010, il complesso delle rate assorbivano il 5,1% del reddito, incidenza di mezzo punto più alta rispetto a un anno prima ma inferiore di 1,6 punti percentuali rispetto al settembre 2008.

Stando ai dati ABI le sofferenze bancarie, cioè i finanziamenti erogati dalle banche ad altri soggetti che si trovano in stato di insolvenza, hanno subito un leggero incremento facilmente spiegabile con l'attuale situazione di crisi, rimanendo comunque a livelli piuttosto bassi: l'incidenza delle sofferenze del "debitore famiglia" si attesta, infatti, complessivamente all'1,6% del totale erogato.

Come indicatore di vulnerabilità è stato preso in considerazione l'indice di accessibilità: si tratta di un dato costruito dall'Ufficio Analisi Economiche dell'ABI sulla base di prassi metodologiche internazionali e stime su dati dell'Agenzia del Territorio, dell'Istat e della Banca d'Italia, che consente di valutare quanto siano coerenti le condizioni economiche della famiglia media italiana rispetto all'accensione di un mutuo per la casa. L'indice di accessibilità ha mostrato nell'ultimo biennio un tendenziale miglioramento: nel novembre 2010 la rata del mutuo della famiglia media italiana equivale a poco meno del 24% del proprio reddito. Questo significa che le famiglie possono ancora permettersi l'acquisto di un'abitazione, grazie soprattutto al basso livello dei tassi per i mutui.

Nel complesso il livello di indebitamento delle famiglie, sebbene in crescita, resta contenuto, anche rispetto al confronto internazionale, e la dinamica dei tassi di interesse associata all'andamento del mercato immobiliare compensa la dinamica dei redditi consentendo una maggiore accessibilità all'acquisto di un'abitazione.

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