Il tasso variabile per la definizione delle rate dei mutui ipotecari agganciato agli indici Euribor a 3 mesi era in leggera risalita nel periodo dal 30 marzo 2010 (0,635%) all'11 novembre (1,049%). É poi calato a dicembre, come rilevava anche Supermoney, fino all'1,015%. Guardando le previsioni 2011 dell'Euribor a 3 mesi sul mercato Liffe di Londra ci sarà un incremento moderato, che arriverà all'1,32% a settembre e all'1,485% a fine dicembre 2011.

Questo lieve incremento non riduce comunque la distanza dal tasso variabile al fisso, un divario che è attualmente di 200 punti base (2% il variabile, 4% il fisso). Gli Eurirs, i parametri attraverso il quale le banche calcolano le rate dei mutui fissi, continuano a mantenersi ai minimi storici, ed è quindi possibile ottenere un mutuo a tasso fisso abbastanza vantaggioso rispetto al passato. Dato che gli Eurirs seguono, oltre che l'andamento dei tassi a lungo termine, anche i Bund, le obbligazioni emesse dal governo tedesco, e che la domanda di Bund scende al calare delle condizioni di crisi, in futuro è auspicabile, sul fronte mutui a tasso fisso, il perdurare di questa crisi in modo da contenere il valore gli indici Eurirs.

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