Italia caput mutui: a evidenziarlo è il bollettino mensile di ottobre dell'Abi che colloca il nostro Paese al primo posto nell'UE per l'erogazione dei mutui.


Nei primi otto mesi del 2010 la dinamica dei prestiti per l'acquisto di una casa, ossia i mutui casa, ha infatti subìto una forte accellerazione che sembra proseguire
tuttora. L'aumento alla fine di agosto registrava uno stock di mutui oltre i 345 miliardi di euro (+9% su anno) riportando l'Italia ai livelli pre-crisi di tre anni
fa.


I dati confermano l'andamento del mercato immobiliare residenziale, in ripresa nel secondo trimestre di quest'anno con un +4,5% su base annua. Nelle compravendite è
il Sud Italia a farla da padrone con un +6,9%, seguito dal Centro con un +1,6% e dal Nord che è si stabilizza su uno +0,5%. Territorialmente sono i capoluoghi ad essere
più interessati da questo aumento del mercato immobiliare. Non va invece altrettanto bene il mercato non residenziale che rimane in difficoltà tanto nel settore terziario (-14,1%) quanto in quello commerciale (-4,7%) e produttivo (-4,2%).
Nell'Area euro la media delle compravendite si colloca sul +4,2%, in particolare la Francia registra un +6,6%, la Spagna un +1,2% e la Germania +0,5%, ben sotto il
valore del Belpaese. Un andamento che è confortante per il nostro Paese perché sembra che le famiglie abbiano ricominciato a investire sul mattone, complici anche i
tassi di interesse per i mutui, sia fissi che variabili, particolarmente convenienti se confrontati con quelli dell'Eurozona.

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