Prosegue la crisi del mercato immobiliare americano, che nelle ultime settimane aveva registrato ancora segnali negativi.
A dirlo è il rapporto settimanale della Mortgage Bankers' Association secondo la quale le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti la scorsa settimana (terminata l'1 ottobre) hanno segnato un calo dello 0,2%.

In realtà a mostrare una flessione del 2,5% sono state le domande di rifinanziamento, mentre le richieste di mutuo per l'effettivo acquisto di un immobile sono aumentate del 9,3%. Il tasso medio sui mutui trentennali è invece sceso ai minimi storici: 4,25%.
Il volume di concessioni dei finanziamenti ipotecari negli Stati Uniti diminuisce per la quarta settimana consecutiva e lo spettro della crisi non accenna a dissolversi.

A provocare questo fenomeno, nonostante il basso livello dei tassi d'interesse, sono la disoccupazione e le diffuse ristrettezze creditizie che rendono difficoltosa la possibilità da parte delle famiglie statunitensi di sottoscrivere un mutuo casa. L'attuale difficile situazione di mancate potenzialità d'acquisto allontanano la ripresa, secondo le stime, almeno fino alla metà del 2011.

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