Mutui agevolati per l'acquisto di una casa "popolare". È questo l'accordo a cui sono giunti il Comune di Napoli e l'Abi, l'Associazione bancaria italiana, per gli immobili di edilizia economica e popolare della città partenopea.

La convenzione, presentata lunedì 11 ottobre nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, permetterà un accesso agevolato ai mutui per l'acquisto dei circa 30mila alloggi inseriti nel Piano di dismissione comunale e prevede che le banche aderenti possano concedere finanziamenti per un ammontare massimo pari all'80% del valore dei beni immobili, garantiti da ipoteca. Tuttavia il limite può essere elevato al 100% in presenza di garanzie integrative offerte dal cliente.
I mutui possono avere una durata minima di 5 anni e massima di 30 e possono essere a tasso fisso, variabile e variabile con cap. Sul sito dell'Abi a breve sarà disponibile l'elenco delle banche aderenti.

L'iniziativa ripropone una collaborazione sperimentata con successo anche lo scorso anno e mira a immettere nel mercato immobiliare un consistente numero di unità abitative di edilizia residenziale pubblica. La convenzione, che segue un analogo accordo stipulato per l'acquisto di immobili del patrimonio disponibile ad uso abitativo, rientra tra le iniziative dell'amministrazione comunale napoletana finalizzate a favorire l'acquisto di alloggi da parte degli assegnatari meno abbienti in attuazione del Piano di dismissioni.


Ammonta a circa 40 milioni di euro il patrimonio disponibile del Comune di Napoli in attesa del via libera della soprintendenza ai Monumenti. Il sindaco, Rosa Russo Iervolino, attende che dalla soprintendenza arrivino risposte concrete che sblocchino la vendita degli immobili dal momento che non si tratta di strutture di valore storico oggettivo, ma solo immobili che per legge rientrano sotto il controllo della soprintendenza avendo oltre 50 anni.

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