I mutui americani ci hanno ormai abituati a tutto, per questo motivo i recenti dati relativi agli indici dei mutui casa vanno letti all'interno di un clima immobiliare ancora tutt'altro che stabile.


Nella settimana conclusasi il 22 ottobre 2010, l'MBA, la Mortgage Bankers Association, ha comunicato che le richieste di mutuo per l'effettivo acquisto di un immobile sono cresciute del 3,9% rispetto alla settimana precedente, mentre quelle di rifinanziamento sono aumentate del 3%, trainate entrambe dal bassissimo livello dei tassi di interesse. Il tasso medio sui mutui trentennali è sceso infatti a ridosso dei minimi storici attestandosi sul 4,25% dal 4,34% della settimana prima.


Scongiurato il prevedibile tracollo in seguito agli scandali legati ai mutui delle settimane precedenti, la situazione rimane ancora decisamente depressa e tutto fa pensare che nei prossimi mesi sarà molto probabile che si verifichi un ulteriore deterioramento nei volumi delle compravendite di unità residenziali. Nel frattempo gli indicatori dei prezzi mostrano un ritorno alla contrazione e il ristabilirsi di una normale situazione pre-crisi del mercato sembra ancora lontano.

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