In origine esistevano solo il mutuo a tasso fisso e il mutuo a tasso variabile. Il primo più sicuro per coloro che non amano i rischi, il secondo più suscettibile ai cambiamenti del mercato ma in genere piuttosto conveniente se il tasso si mantiene basso come accade da un anno a questa parte.


Negli ultimi anni invece l'offerta degli istituti bancari si sta ampliando per venire incontro alle esigenze di coloro che sentono la necessità di una maggiore personalizzazione del mutuo e che non si ritrovano pienamente nei due profili classici sopra citati. Ecco allora che è nato un mutuo che spicca per la sua singolarità: il mutuo in franchi svizzeri.

Il mutuo in questione è offerto dal Gruppo Ubi e Banca Popolare di Sondrio, visto che a richiedere questo tipo di prodotto sono i frontalieri, ossia coloro che pur vivendo nei territori italiani di confine con la Svizzera svolgono un'attività lavorativa oltralpe. Il finanziamento viene erogato e rimborsato direttamente nella valuta svizzera e può avere una durata massima di 30 anni. Le filiali di confine dei due gruppo bancari che forniscono quest'offerta hanno registrato numeri importanti su questo tipo di mutui, segno che la tipologia di finanziamento risponde a una domanda reale dei clienti frontalieri.

I mutui in franchi presentano alcuni vantaggi, come la stabilità, in quanto sono soggetti all'indice Libor Chf, che subisce meno oscillazioni rispetto all'Euribor, e consentono di evitare il rischio valutario perché le rate del mutuo sono espresse nella stessa valuta del proprio reddito.
Il bacino di utenti potenziali per questo tipo di mutuo è di 69 individui, questo il numero degli italiani che fanno quotidianamente la spola tra la Lombardia e la Svizzera.

Ma conviene davvero un mutuo in una valuta diversa? Non è conveniente per un italiano che produce reddito in euro perché potrebbe essere rischioso incorporare, oltre al rischio del tasso variabile, anche quello del cambio. Basti pensare che un rafforzamento del 15% della valuta straniera, come si è verificato nell'ultimo anno nel rapporto franco svizzero-euro, comporta un aumento del tasso finale di circa 1,75-2 punti percentuali. Viceversa un frontaliero remunerato in franchi svizzeri avrebbe più "protezione" da un mutuo nella stessa valuta.

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