Partito in forma ufficiale il 2 settembre il Fondo di Solidarietà per i mutui riceve già delle critiche. Innanzitutto perché nonostante sia stato varato più di 15 giorni fa, ancora sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze, non sono disponibili i documento necessari per presentare la domanda e poi perché molti reputano scarsa la somma stanziata.

Analiziamo nel dettaglio la situazione. La crisi economica è stata affrontata dal Governo con misure utili a favorire i soggetti svantaggiati che hanno acquistato una casa ma che non sono più in grado - per motivi lavorativi - di sobbarcarsi le rate del mutuo. Ci fu un accordo tra Abi, Governo e Associazioni dei consumatori che permetteva di sospendere i pagamenti per 18 mesi, ma ormai è in scadenza.

Arriva ora il Fondo di Solidarietà, quasi in sostituzione del Piano Famiglie di Abi. Ma c'è un ma. L'iniziativa di Abi non poneva limitazioni di tipo quantitativo, ovvero tutti gli aventi diritto potevano farne richiesta. Il Fondo invece, ha un tetto, un importo che non può essere superato, ovvero ci sono 20 milioni di euro e quando sono finiti, sono finiti. Per questo molti lamentano l'insufficienza della somma stanziata. Si stima che solo 5 mila famiglie potranno beneficiarne per il proprio mutuo.

Ci si mette poi anche il sito del Ministero che non permette di scaricare i moduli per le adesioni, e così scatta la polemica. In realtà di fondi e agevolazioni per le famiglie in difficoltà ce ne sono parecchie, persino i comuni si adoperano per costruire case in edilizia agevolata che permettono di acquistare un appartamento a prezzi ragionevoli e con mutui agevolati. Insomma è vero che non è tutto oro quello che luccica ma se ci si informa bene le possibilità di risparmio e le agevolazioni sono molte.

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