Le famiglie italiane, nonostante la fase di debolezza dovuta al difficile ciclo economico che stiamo attraversando, sono solide e confermano una positiva capacità di tenuta sul fronte finanziario. Lo rivela il report trimestrale realizzato dall'Abi, l'associazione bancaria italiana, in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Relativamente ai primi tre mesi del 2010 i prestiti per l'acquisto di abitazioni sono cresciuti di circa l'8% (+4,5% a marzo del 2009), favoriti da un lato, dall'effetto di calmieramento dei prezzi degli immobili a seguito della crisi e, dall'altro, dal basso tenore dei tassi d'interesse.

L'incidenza delle nuove sofferenze (indebitamento, vulnerabilità e patologia finanziaria) delle famiglie italiane si contiene, invece, complessivamente all'1,3-1,4% del totale erogato. Inoltre, a marzo la rata che la famiglia media deve pagare per comprare la propria casa e' di poco superiore al 20% del proprio reddito disponibile (21,4%), ne deriva che il bene casa rimane largamente accessibile per la famiglia media italiana grazie soprattutto al basso livello dei tassi del mutuo casa.

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