Nel 2010 sono falliti complessivamente 108 Istituti di Credito, L'Fdic ne stima una quota superiore ai 140 entro la fine dell'anno.

La crisi economica continua a pesare sugli Istituti di Credito Americani, incidendo direttamente sui mutui casa. Le banche fallite da gennaio 2010 hanno infatti raggiunto il totale di 108, cinque di cui sono state colpite proprio in questo fine settimana.

Tre sono state chiuse dalle autorità di controllo e altre due banche della Florida (uno degli stati più colpiti) sono state assorbite dall'istituto di credito dell'Arkansas Home Bancshares.

La maggiore tra queste è sicuramente la LibertyBank, che aveva 15 filiali, contava asset da 768 milioni di dollari circa e depositi di 718,5 milioni; la minore invece è la Bayside Savings che aveva solo due filiali, 66,1 milioni di asset e depositi per 52,4 milioni.
Il crollo richiama sempre di più gli interventi della società federale di assicurazioni dei depositi (Fdic), che da tre anni raccoglie asset dalle banche fallite garantendo i depositi e cercando una banca sana interessata a rilevare chi ha chiuso in tempi più brevi.

Il crac di queste cinque banche è costato alla Fdic ben 334,7 milioni di dollari, la quale prevede una stima dei fallimenti che supererà la quota 140 per la fine dell'anno 2010.Attualmente la società ha però in atto una nuova strategia, ovvero quella di entrare nel mercato dei titoli supportati dai prestiti delle banche fallite.

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