I mutui sono in crescita, lo conferma l'Abi che nel report trimestrale sull'indebitamento conferma la solidità delle famiglie italiane nell'affrontare la crisi economica. Le richieste di mutui casa continuano a crescere in modo abbastanza sostenuto anche grazie ai prezzi calmierati degli immobili e a tassi di interesse particolarmente favorevoli, sia con riferimento al tasso fisso che al variabile.


A marzo si è registrato + 8% di richiesta di mutui per la casa, il doppio rispetto allo stesso mese del 2009 che aveva fatto registrare il +4,5%.
Lo studio condotto in collaborazione con il ministero del Welfare evidenzia come il livello di indebitamento delle famiglie sia rimasto sostanzialmente invariato grazie anche a tassi di interesse convenienti.


Analizzando il rapporto tra rata media sui mutui casa e reddito si evidenzia come a marzo le rate assorbivano il 4,3% del reddito, una percentuale stabile rispetto all'ultimno anno, ma decisamente minore rispetto all'incidenza della metà del 2008, superiore di oltre 2,5 punti percentuali. Lo studio ha analizzato anche l'indicatore di vulnerabilità calcolato considerando l'indice di accessibilità all'abitazione, secondo questo indicatore da un anno e mezzo si evidenzia un miglioramento costante, vale a dire una maggiore possibilità di acquistare casa.


L'indice di affordability valutato nello studio infine evidenzia che a marzo la rata del mutuo era di poco superiore al 20% del reddito disponibile, l'acquisto della casa resta quindi largamenete accessibile per le famiglie medie.