La discesa dei prezzi delle case in Italia sembra aver subito una battuta d'arresto. Lo rivela un'indagine condotta dal Superindice del mercato immobiliare elaborato da CorriereEconomia, che ha incrociato i trend dei prezzi e il numero dei contratti stipulati.


I risultati appaiono interessanti: nel primo trimestre del 2010, infatti, le transazioni residenziali sono aumentate in media del 4,2% a livello nazionale rispetto allo stesso periodo di riferimento nel 2009. In cima alla lista Firenze, che ha registrato un +20%, seguita dalla capitale, Roma, che si è classificata al secondo posto con un aumento pari al 15,6%, mentre Milano ha segnato un +10,3% rispetto ai medesimi valori dell'anno precedente. Previsioni ottimistiche riguardano in particolare la capitale, dove l'indice del mattone, se proseguirà l'andamento registrato negli ultimi mesi, potrebbe salire di ben 5 punti nel secondo semestre del 2010: ciò non vuol dire che le case costeranno necessariamente di più, ma che il margine di trattativa subirà una notevole riduzione anche a causa di un graduale riassorbimento dell'offerta.

I dati parlano chiaro: un italiano su tre, secondo quanto rilevato, starebbe cercando di comprare casa, ma per poter concretizzare una simile aspirazione deve avere la certezza di un reddito, e nella maggior parte dei casi, affidarsi ad un mutuo casa. Con i tassi di interesse dei mutui variabili in ribasso, tale aspirazione sembra più che mai destinata a tramutarsi in realtà.

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