Il patto di stabilità, stipulato dai paesi membri dell'Unione Europea, è lo strumento di controllo della spesa che impone ai comuni di mantenere l'equilibrio finanziario. Nel 2009 i comuni non hanno rispettato tale patto, causando per il 2010 diversi effetti negativi tra cui lo stop alle assunzioni di personale, l'impossibilità di accendere mutui e i tagli registrati dalle variazioni al bilancio di previsione.

La situazione richiede un cambiamento decisivo e ogni comune studia il da farsi per evitare di pagare tali conseguenze anche il prossimo anno. Il comune di Imola ad esempio propone di frenare le spesa corrente partendo da quella per gli investimenti. Il totale della spesa è di 1 milione 989 mila euro e, recuperando la cifra e consegnandola alla Cassa depositi e prestiti, si potranno rinegoziare diversi mutui casa a scadenza pluridecennale.
Per concretizzare tutto questo il Comune fattura ancora la vendita di immobili, ma la seguente operazione favorirebbe un risparmio decisivo: circa 250 mila euro all'anno per quel che riguarda gli interessi e forse potrebbe essere il modo per evitare di sforare il patto di stabilità.

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