Il 2009 si candida ad annus horribilis delle compravendite immobiliari: meno 10% dei contratti rispetto al 2008. Ma ora il crollo del mattone sembra si sia arrestato.

Già negli ultimi mesi del 2009 ci sono stati sensibili segnali di miglioramento. Stessa sorte per i mutui, che ora tirano un sospiro di sollievo: la spirale negativa è cessata. Secondo il rapporto diffuso dall'Istat nel 2009 ci sono state 822.436 compravendite di unità immobiliari (oltre il 90% ad uso abitazione), il 10% in meno rispetto all'anno precedente, ma nel quarto trimestre la flessione registrata è stata solo del 3,6%, con un exploit positivo delle Isole di +2%.

E naturalmente il trend delle compravendite ha influenzato quello dei mutui sottoscritti che l'anno scorso sono diminuiti del 2,7% e anche in questo caso sono ripresi a fine anno. Nel 2009 sono stati stipulati complessivamente 758.679 mutui con un calo del 2,7% rispetto all'anno precedente. Dati su cui grava la pesante flessione dei mutui ipotecari nelle città metropolitane, pari all'8,9%. La spirale discendente si è però arrestata nel terzo trimestre del 2009 fino ad invertirsi negli ultimi tre mesi dell'anno.

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